Vi piace il Moscato secco?

7 giugno 2013
[Angelo Peretti]
Andando a cercare con una buona dose di curiosità e di apertura mentale nell'area piuttosto ampia della Languedoc e del Roussillon, sud ovest della Francia, non è per niente difficile trovarci piccole chicche enologiche a prezzi piuttosto accessibili. Come, per esempio, un moscato secco che ritengo un'interessate chance per chi ama gli aperitivi piuttosto aromatici o un abbinamento fuori dagli schema per le crudità marinare. Ovviamente in una giornata di caldo estivo.
È il Muscat Sec dell'igp dei Pays-d'Oc dei Vignobles Dom Brial. L'ho trovato in vendita on line su Vinatis a 4,50 euro la bottiglia (comprando il cartone da sei, sennò viene 8,50 al pezzo), mi ha incuriosito e l'ho preso. Stappato, l'ho bevuto con piacere sopra agli asparagi, ma, ripeto, credo stia benissimo col pesce crudo, e farò sicuramente il test.
Niente di stratosferico, ok, ma non pretende neppure di esserlo: un vino "grazioso" - se mi è concesso quest'aggettivo per un vino -, facile da bere, per nulla impegnativo, eppure con un certo carattere, a partire dal tenore alcolico, che è comunque a 13 gradi.
Lo si fa con uve di Muscat Petit Grain e di Moscato d'Alessandria. È ovviamente piuttosto aromatico, com'è tipico delle uve d'origine, ma ci trovo della pesca e degli invitanti, sottili sentori di mentuccia. Secco davvero, ha buona struttura, anche se non brilla per lunghezza. Ma, ripeto, non ha l'ambizione di essere un vinone.
Bottiglia satinata, che dà l'idea che lo si debba bere freddino.
Un bel giocattolino enoico.
Pays-d'Oc Muscat Sec Le Pot 2012 Vignobles Dom Brial
Un faccino e quasi due :-)

7 commenti:

  • Anonimo says:
    7 giugno 2013 alle ore 12:18

    Trovarlo un Moscato secco Italiano......

  • Anonimo says:
    7 giugno 2013 alle ore 18:51

    Ho appena comprato spinto dalla mia irrefrenabile curiosità, un moscato secco metodo classico non dosato, prodotto in poche bottiglie dalla Cantina Peruzzi zona castelli di Jesi, da agricoltura bio.
    Sui 13 euro in enoteca (Soavino), chissà.....
    Michele Malavasi

  • Marco Tebaldi says:
    9 giugno 2013 alle ore 22:21

    In effetti Moscato secco non se ne trova facilmente in Italia. Il mio preferito si chiama Sirio dell'azienda Vignalta, sui Colli Euganei.

  • Marco Tebaldi says:
    9 giugno 2013 alle ore 22:26

    Una curiosità: se non se ne trova, c'è un motivo tecnico sostanziale: i terpeni, ovvero la famiglia delle molecole aromatiche di cui è fortemente dotato il vitigno moscato, gli conferiscono un sapore amaro difficile da contenere, se non con zuccheri residui tipici dei vini dolci.

  • Angelo Peretti says:
    9 giugno 2013 alle ore 22:32

    Grazie della precisazione, Marco.

  • Unknown says:
    10 giugno 2013 alle ore 08:43

    Se siete interessati ad un Moscato secco italiano, Alfio Nicolodi ne produce uno davvero particolare, partendo da uve di moscato giallo...lo trovate su www.cembranidoc.it
    (http://www.cembranidoc.it/Shop-Online/Alfio-Nicolodi/Moscato-Giallo-Secco/%28OS%29/Prezzo%20bottiglia/%28RS%29/20/%28FI%29/79)

  • Anonimo says:
    10 giugno 2013 alle ore 18:01

    Vi segnalo un Moscato secco che mi ha molto colpito,per freschezza e sapida mineralità: Le Contarine 10,de il Mottolo,sui Colli Euganei.
    http://www.ilmottolo.it/Sito%20FINALE/prodotti.htm
    M/=\RCO.

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