Vietato dire che il vino fa buon sangue

19 giugno 2013
[Angelo Peretti]
Tanti anni fa alla Festa dell'Uva di Bardolino c'erano due cartelli che attraevano la mia attenzione di ragazzino. Uno era sul chiosco (allora non si usava dire stand) dei risottai di Isola della Scala e diceva: "Il riso nasce nell'acqua e muore nel vino", e anche se a me non era concesso bere vino, se non un dito, il risotto era buono e capivo il concetto. L'altro era nel chiosco dell'Avis, i donatori di sangue, e diceva: "Buon vino fa buon sangue". Ecco, adesso questo non si può più dire. È vietato, per norma europea.
Come spiega infatti Teatro Naturale, "su proposta del Ministro per gli affari europei, Enzo Moavero Milanesi, e del Ministro della giustizia, Anna Maria Cancellieri, il governo ha approvato uno schema di decreto legislativo, sul quale verranno acquisiti i pareri della Conferenza Stato-Regioni e delle Commissioni parlamentari competenti, che definisce le sanzioni per chi violi quanto previsto dal Regolamento 1924/2006 in materia di indicazioni nutrizionali e sulla salute su prodotti alimentari". In pratica, l'Unione europea, con quel Regolamento del 2006, ha stabilito che c'è il "divieto di qualsiasi indicazioni salutistica per tutte le bevande che contengano più dell'1,2% di alcol", tant'è che una cantina tedesca - lo ricorda sempre Teatro Naturale - è stata sanzionata per avere scritto in etichetta che il suo vino è "facilmente digeribile".
 Niente: che il vino sia "facilmente digeribile" non lo si può scrivere. Neppure che "buon vino fa buon sangue". I miei ricordi di fanciullo, così, diventano proibiti.

1 commenti:

  • Robji_M says:
    20 giugno 2013 alle ore 12:48

    Visto che l'alcol fa male, mi pare corretto

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