[Angelo Peretti]
Va bene, va bene: ditemi che sono francofilo, accusatemi di eccessiva attenzione alla Francia, insultatemi pure, ma se volete bere un rosé di quelli che non dimenticate più, be’, è al sud francese che dovete guardare. Certo, in Italia abbiamo dei bei rosati, e qualcheduno, sul “mio” lago di Garda, in Abruzzo, nel Salento, anche in Sicilia, è di grande valore, e si beve che è un piacere, ma l’eleganza di certi rosé francesi è ancora inarrivabile, credetemi. Magari ci arriveremo, però per ora non siamo ancora lì. Per esempio, questo qui che ho nel bicchiere (ma, ahimé, bicchiere e bottiglia sono ormai quasi vuoti) è la prima volta che lo bevo, ma mi soddisfa parecchio. È un Coteaux Varois, appellation “minore” della Provenza. Lo fa il Domaine de la Prégentière con uve di grenache, cinsault e syrah, come da manuale. Il domaine, da quanto leggo, non è neppure piccolino, anzi: 120 ettari totali, 55 piantati a vigne nei pressi del paesello di Pontovès.
Secco, secchissimo, ha un finale asciutto asciutto. Il sale del mare rinfresca e allunga la beva. Ha il fruttino croccante ma per nulla lezioso, e una polpa decisa, e l’eleganza dei fiori bianchi e un che di vegetale, di officinale (di provenzale, insomma). Un vino esemplare, anche per via del prezzo: comprato on line, su Wineandco, a – attenzione attenzione – 6,90 euro, ma se prendete 6 bottiglie scende a 5,90. What else?
Coteaux Varois 2012 Domaine de la Prégentière
Tre lieti faccini :-) :-) :-)

Ecco, ti scrivo da una minivacanza in Provenza (prima di gettarmi nel tourbillon vendemmiale). Qui rosè Chateau Minuty (cave a Ramatuelle) va per la maggiore, acidità sostenuta come piace a noi, secco q.b., croccante e minerale, al ristorante sui 35 euro ( a St. Tropez, ca va sans dir..)
Elena C.
Ciao Elena. Minuty mi piace molto, lo compro tutti gli anni: fanno davvero dei bei rosé provenzali.