[Angelo Peretti]
A volte capita che quando apri una bottiglia non più giovanissima, la prima impressione ti tragga in inganno, trovando il vino fuori fuoco. Magari per via del tappo, che può aver ceduto, col tempo, qualche sentore di muffetta. Quindi, al bevitore frettoloso, può capitare di sentenziare che il vino “sa di tappo”, con conseguente ingloriosa fine. Invece, se ci si accorge che sì, il naso non è pulito, ma la struttura regge e il tannino è ben espresso e il frutto comunque fa capolino, occorre avere la pazienza d’aspettare. Un’ora, una mezza giornata, anche a volte un paio di giorni. Attendere che il vino si pulisca da sé, e torni a concedersi per quel che è. Certo non ci si troverà allora al cospetto d’un capolavoro, ché le ferite comunque sono state inferte, ma il vino potrebbe comunque dare buona, e a volte buonissima soddisfazione.
M’è capitato di recente con una bottiglia d’un Medoc dell’82 di Chateau Haut-Canteloup. Appena stappato, sembrava un vino difettoso, ché il legno e la muffa erano evidenti. Ma sotto, appunto, mi pareva che ci fosse ancora del buono, e pertanto la bottiglia, priva di tappo, l’ho lasciata da parte, in taverna. Due giorni dopo ho provato a versarmene un bicchiere, e al primo ne è seguito un secondo. Insomma, il vino c’era, e aveva il fruttino intriso di liquirizia e i toni terrosi e per certi versi anche un po’ tabaccosi rendevano rusticamente gradevole il sorso. Così mi son complimentato con me stesso per la pazienza d’averlo aspettato: un po’ di autostima aiuta.
Medoc 1982 Chateau Haut-Canteloup
Due lieti faccini :-) :-)
Succede spesso anche a me aprendo vecchie bottiglie, di sentire odore di muffa che pian piano al naso scompare e in bocca poi non si sente.
Io pensavo fosse muffa del tappo, non TCA ma muffa sviluppatasi in ambiente umido.
@Stefano. Proprio così. E l'ambiente umido è essenziale per le bottiglie chiuse col sughero.