[Angelo Peretti]
Ho saputo che il Sanperetto dei Mazzi quest'anno ha avuto i tre bicchieri dalla guida del Gambero Rosso. Così, quand'ho visto che c'erano anche i vini dei Mazzi alla degustazione che Partesa ha organizzato qualche giorno fa a Soave per i propri clienti (e per i fortunelli della stampa e del wine blogging) mi sono subito fiondato a tastarlo. Perché questo vino credo segni una svolta, magari insieme a qualcun altro, nelle valutazioni dei rossi della Valpolicella da parte della critica guidaiola. Già, perché il Sanperetto è un Valpolicella Superiore, ma non fa né appassimento, né Ripasso, e insomma non scopiazza per niente l'onda amaronista, e finora invece erano soprattutto i rossi ciccioni ad essere oggetto di iper valutazione. Invece questo qui è un vino che gioca le proprie carte soprattutto sul piano dell'eleganza, e per me che apprezzo i rossi che inseguono l'ideale della finezza piuttosto che della pienezza, be', vedere un Valpolicella del genere al top d'una guida è una cosa che mi fa particolarmente piacere.
Che dire ancora di questo vino? Che si beve che un piacere, con quel mix così centrato di frutto, di spezia, di freschezza. Si beve e si ribeve. Fa un anno di legno, ma il legno non si avverte. Se questa è la Valpolicella del futuro, viva la Valpolicella.
A proposito: dal catalogo di Partesa vedo che lo distribuiscono ai ristoratori e agli enotecari a 7,72 euro più iva, un prezzaccio per un vino così.
Valpolicella Classico Superiore Sanperetto 2011 Roberto Mazzi e Figli
Tre lieti faccini :-) :-) :-)

Mi permettono di segnalare a tutti i lettori che la cantina Mazzi gestisce un bellissimo agriturismo adiacente alla cantina di Negrar, dove si mangia benissimo e si bevono i loro vini, tra cui spicca oltre al sup. Poiega un recioto calcarole imho straordinario.
MI.ma.
Ciao Angelo,
grazie mille per la bella recensione e per i complimenti per questro nostro vino.
Siamo stati molto contenti anche per l'importante riconoscimento da parte del Gambero Rosso. La cosa ci ha sorpreso non poco proprio per i motivi da te elencati, ovvero che solitamente venivano premiati i vini cosidetti "ciccioni".Tanto che avendo in finale anche l'amarone eravamo convinti di giocarci le maggiori chance con il vino più prestigioso della Valpolicella.
Naturalmente abbiamo accolto la notizia con grande soddisfazione anche per il nome che porta: "Sanperetto" infatti era il nome originale della nostra azienda quando papà Roberto a fine anni '50 iniziò ad imbottigliare i vini di famiglia. Quindi siamo felici di condividere questi complimenti insieme a lui, da cui è partita questa nostra bella avventura.
Hai perfettamente ragione a parlare di finezza ed eleganza, sono sempre stato convinto che sia una delle caratteristiche principali dei vini della zona di Negrar. Poprio per questo insieme a mio fratello Stefano cerco sempre in tutti i nostri vini di esaltarne questa loro dote naturale.
Grazie ancora,
Antonio Mazzi
Volevo fare i miei complimenti ai Mazzi, e' comunque da molto tempo che fanno vini molto buoni, mi permetto di segnalare anche il recioto della valpolicella le calcarole uno dei migliori vini dolci rossi italiani. Inoltre nel loro agriturismo si mangia benissimo oltre al servizio sempre cortese che ti fa sembrare di esserea casa tua! Alla prossima michele sartore
Bravo Angelo,e complimenti ai Butei Mazzi.
Giorni fa ho aperto un Pojega 05 (che,a mio modesto parere,considero uno dei 2 gran cru dell'area,insieme allo Jago),straordinario per freschezza ed intensità.Una risposta eclatante a chi considera certi vini carenti di grazia ed eleganza.Ben diverso da un Amarone,ma così ricco di personalità.
M/=\RCO.