[Angelo Peretti]
Avete presenti le madeleine di Proust o la ratatouille della quale resta estasiato Ego (ma sì, il critico gastronomico del film d’animazione col ratto Remy che fa lo chef)? Ecco, per me quella roba lì, la folgorazione istantanea, il flashback dei sapori dell’infanzia, sono state le patatine fritte di Vleminckx, ad Amsterdam. Era un sacco di tempo, ma proprio un sacco, che non ne mangiavo di così - come dire – patatinose. Da quando due fratelli olandesi – credo fossero fratelli –arrivarono a Garda aprendo per qualche tempo il loro chioschetto sulla spiaggia (poi si trasferirono per un po’ a Verona, in piazza delle Erbe). Più di una quarantina d’anni fa, intendo. Ecco, le patatine, che allora erano ancora pressoché sconosciute da noi, le facevano proprio con le patate, tagliate a bastoncino, ed erano croccanti fuori e morbide dentro e per niente untuose. Non le ho mai più mangiate così buone, finché non sono capitato in centro ad Amsterdam e non mi sono messo diligentemente in coda (ma la coda dura poco, ché il servizio è rapidissimo) davanti alla minuscola stanzuccia di Vleminckx Fries e non ho avuto proprio quella folgorazione lì, quella di Proust e di Ego.
Non so se quelle di Vleminckx siano le migliori patatine del mondo, anche se ho il vago sospetto che siano nell'Olimpo della categoria. So solo che sono straordinarie, credetemi. Le patate sono freschissime, tagliate al momento: finiscono nei padelloni dell’olio e da lì nel tuo cartoccio, piccolo, medio o grande a seconda della scelta. Ci si possono metter sopra salse a decine (e sono le salse olandesi e belghe, dense, abbondanti), ma io le preferisco lisce, con la giusta dose di sale, ma senza sovrapposizioni di sapore: sono spettacolari così come sono.
Dicevo che c’è sempre un po’ di coda, nel vicolo, e meno male che è così, sennò la botteguccia non la si noterebbe neppure, piccina picciò, col banco aperto sulla strada. Il cono di patate lo si mangia camminando, street food all’olandese. Da commozione. Per pochi soldi: la porzione piccola, che tanto piccola non è, costa – senza salse – 2,10 euro: felicità per ogni tasca.
Vleminckx Fries – Voetboogstraat, 31-33 - Amsterdam

Angelo,
leggo il blog quotidianamente di prima mattina,qualche minuto dopo la pubblicazione dell'articolo..tu mi vuoi fare del male,patatine alle 6.00 e già mi viene molto molta fame..Sono ottime pure in Belgio,insomma lassù le sanno fare eccome..saluti Giorgione
In effetti, con questo post mattutino temo di aver espresso una qualche propensione al sadismo nei confronti di chi mi legge...
Sono cresciuto con le patatine fritte "dell'olandese" di piazza erbe.
Ottimo riferimento.
Non so quando sarò ad Amsterdam, ma non mancherò l'appuntamento...
Grazie.
Le patatine erano dove poi arrivò quello delle chiavi,di fronte al tabacchino.
Dopo la fontana,invece,al centro,i bomboloni ... mamamama...
M/=\RCO.
Ah, le patatine fritte di piazza Erbe...