Per il governo francese il vino è veleno?

5 settembre 2013
[Angelo Peretti]
Si tratta di un trafiletto appena, ma è pepatissimo. Lo dedica il numero di settembre della Revue du Vin de France al ministro francese della salute. "Per il ministero della salute il vino è veleno", titola. E informa che Marisol Touraine, che è appunto titolare del dicastero transalpino, intende difendere a fine anno un nuovo progetto di legge che mira ad estendere l'applicazione della legge Evin anche ai ​​social network e ad internet in genere. Per chi non la conoscesse, ricordo che la legge Evin vieta dal 1991 ogni forma di pubblicità al vino e alle bevande alcoliche in Francia. "Agli occhi dell'entourage del ministro - scrive la Revue - i vini sono un veleno, solo i professionisti potranno accedere ai siti che evocano vite e del vino. Lo stato si aspetta che i vigneron continuino a esportare ancora. Se lo sognano!"
Insomma - dico io -, il neopuritamesimo salutista continua a imperversare contro il vino, e la Francia, patria di alcuni dei più grandi vini del mondo, fa di tutto per azzoppare il settore. Salvo poi attendersi che la bilancia dei pagamenti continui a beneficiarne. Un po' di ragionevolezza no?

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