[Angelo Peretti]
Per chi se lo può permettere, la seconda metà
di settembre è il momento ideale per una gita in Francia a comprar vino.
Al supermercato. Perché le più grandi catene della gdo francese fanno
le Foires aux Vins. Mettono in vendita a prezzo scontato centinaia di
vini. E mica roba di poco conto: là in Francia gli scaffali del vino
della grande distribuzione sono roba seria, e ci trovate dal vino
quotidiano fino ai cru più prestigiosi. Ovvio che non tutto è in saldo,
ma le etichette in offerta sono davvero tante. Al punto che la Revue du
Vin de France, la rivista più importante del settore vinicolo francese,
dedica un numero speciale alle Foires: se pensare di approfittare
dell'occasione, compratevela e studiatela prima di partire. Sopra ci
trovate la valutazione delle migliori occasioni d'acquisto. E perfino
delle tabelle di comparazione delle quotazioni degli stessi vini nelle
varie catene: per esempio, Château Citran 2011 (siamo nel mondo dei
Bordeaux) lo si può trovare da un minimo di 10,95 euro a un massimo di
11,90. Direte: alla fin fine, lo scarto non è enorme (ma si tratta
comunque del 9 per cento). Però, per restare tra i bordolesi, Château
Pape Clément 2010 fluttua da un minimo di 139,90 euro a un massimo di
170, e qui lo sbalzo è notevole. Lo capite che il numero della Revue è
utilissimo?
Poi, per ogni singolo marchio della distribuzione
franciosa, una delle migliori firme della Revue, Raoul Salama, propone
un coup de coeur, un colpo di fulmine imperdibile per rapporto fra
qualità e prezzo: per esempio, da Auchan consiglia il Bonnezeaux 2005
del Domaine Renou Les Melleresses a 12,90 euro, da Carrefour il
Meursault Vieilles Vignes 2011 di Philippe Bouzereau a 18,95 e da Cora
il Saint-Émilion Grand Cru 2008 di Château Petit Bois La Garelle a 9,90.
Insomma,
credo abbiate compreso che è un'occasione per andare a fare scorta di
buone bottiglie. Ammesso che abbiate ancora qualche giorno di vacanza
disponibile.

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