Una fresca Garganega dei Berici

13 settembre 2013

[Angelo Peretti] 
La garganega è l’uva madre del Soave e, subito di là del confine vicentino, del Gambellara. Ma è diffusa anche sulle colline del Garda orientale, dove, in uvaggio, dà vita al Custoza. E sui Colli Berici, terra vicentina. Ed è dai Colli Berici, appunto, che proviene la Garganega (doc) della società agricola intestata ad Alessandro Piovene Porto Godi. Nome di quelli che si usano definire come “importanti”, per la storia che si porta dietro la famiglia. A guidare l’azienda, in realtà, è Tommaso Piovene Porto Godi, che propone vini di gran beva, ma per nulla banali, ed anzi del tutto emblematici – credetemi - del territorio e dello “stile” veneto. Il suo Tai Rosso è, per me, il punto di riferimento assoluto della zona. Ma anche questa Garganega – ho nel bicchiere il bianco della vendemmia del 2012 – offre notevole soddisfazione al bevitore in cerca di espressioni dei terroir veneti. 
Del vitigno c’è il frutto croccante, del territorio la mineralità vagamente sulfurea e quasi piccante. Una freschezza invidiabile offre slancio al corpo, che è di tutto rispetto (13 la percentuale d’alcol dichiarata). E si beve che è un piacere e sta sul cibo con invidiabile nonchalance.
Colli Berici Garganega Vigneto Riveselle 2012 Piovene Porto Godi
Due lieti faccini :-) :-)

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