Finalmente c'è libertà di tappo (quasi)

7 ottobre 2013
[Angelo Peretti]
Era ora. Adesso in Italia c'è libertà di tappo. Non c'è più nessuna norma che limiti l'utilizzo di tappi alternativi - come quello a vite, per capirci - sui vini a denominazione d'origine. A meno che la limitazione se la vogliano dare i produttori stessi. Il 24 settembre, infatti, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un decreto del Ministero della Politiche agricole alimentari e forestali che dice che sui vini a denominazione d'origine - ricordo che sia le doc che le docg ora sono da considerare dop - è consentito l'utilizzo dei "vari dispositivi di chiusura ammessi dalla vigente normativa in materia", ma questo "fatte salve le disposizioni più restrittive stabilite negli specifici disciplinari di produzione dop". Insomma: tappo libero, a meno che i disciplinari lo neghino, e in tal caso per liberalizzare i sistemi di tappatura occorre una modifica al disciplinare, che è tuttavia abbastanza facile adottare.
Da quand'è in vigore la nuova normativa? Per i vini doc dal 25 di settembre, mentre per i docg occorre aspettare sei mesi dalla data di pubblicazione del decreto. Intanto spero che in giro per l'Italia questa novità venga presto recepita dai vari disciplinari di produzione.
Era ora, già, era proprio ora.

4 commenti:

  • Anonimo says:
    7 ottobre 2013 alle ore 08:00

    l'hanno capita i legislatori, adesso bisogna farlo capire ai consumatori e a tanti produttori, che vedo tante reticenze.......
    Max Perbellini

  • Angelo Peretti says:
    7 ottobre 2013 alle ore 08:45

    Ho qualche dubbio sul fatto che tanti produttori vogliano "rischiare": siamo un popolo di conservatori in fatto di vino.

  • Stefano Menti says:
    7 ottobre 2013 alle ore 16:17

    ciao Angelo, i produttori non vogliono rischiare ma rischiano che il vino sappia di tappo.

  • Angelo Peretti says:
    7 ottobre 2013 alle ore 17:40

    @Stefano. Lo considerano un rischio meno... rischioso. In realtà rasenta la pigrizia.

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