Un bianco borgognone gastronomico

2 novembre 2013
[Angelo Peretti]
Allora, questo qui è tutto chardonnay "elevé en fûts", eppure, io che non sono certo un fan dello chardonnay e men che meno affinato nel legno, be', me lo sono proprio goduto, e l'ho anche ricomprato. Sì, perché il legno non lo avverti nemmeno lontanamente, e poi il vino ha uno slancio, una vitalità che mi hanno lasciato davvero soddisfatto. E non è la prima volta che mi lascio andare al piacere di un Mâcon, area un po' minore della Borgogna, ma capace di darti dei bianchi di sicuro impatto anche a prezzi certo non impossibili. Anzi, mi correggo, questo è in verità un Mâcon La Roche-Vineuse, che vuol dire che è dunque un vino di Village. Produttore: Chanson Père et Fils, che dal '99 è di proprietà del gruppo Bollinger, quelli dello Champagne. Annata: 2011.
Vene sottilmente agrumate, note succose di pera e di pesca bianca, acidità spiccata, finale asciutto. Un bianco che fa per me. Da aperitivo, di sicuro, ma anche da cena, ché lo ritengo vino gastronomico.
On line costa 12,90 euro.
Mâcon La Roche-Vineuse 2011Chanson Père et Fils
Due lieti faccini e quasi tre :-) :-)

1 commenti:

  • Edanpink says:
    2 novembre 2013 alle ore 11:22

    Mi permetto di segnalare in questo senso anche il St.Aubin di Paul Pillot.
    Alla cieca l'ho battezzato Chablis senza dubbio ;)

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