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[Mario Plazio]
Non so se vi è mai capitato di aprire una bottiglia per sbaglio. Ecco, a me è successo proprio con questo riesling della Rheingau del millesimo 2009. Lo avevo collocato in una posizione nella quale solitamente parcheggio i vini da bere rapidamente. Invece a ma i riesling piacciono vecchi, o quantomeno piuttosto evoluti. Alla fine non mi sono pentito per nulla dello sbaglio. La bottiglia è stata bevuta come fosse acqua minerale. Forse, anzi sicuramente, sarebbe stata eccellente tra 10 anni. Ma ci siamo (eravamo a cena con amici) divertiti comunque a berlo, infischiandoci di tutte le congetture che ci saremmo potuti immaginare sul futuro del liquido teutonico.
Pulito e delicato, velatamente minerale, si è fatto apprezzare per la notevole armonia e la beva molto dinamica. Totalmente secco, mi è sembrato tra i più facili da abbinare tra i riesling tedeschi, sicuramente più versatile di un "collega" della Mosella. Un pizzico però meno geniale.
Rheingau Riesling Erstes Gewächs Trocken 2009 Schloss Johannisberg
2 faccini e mezzo :-) :-)
[Angelo Peretti]
Ero tentato da un Riesling tedesco del 2004. O meglio, ero incerto fra quello e un Riesling della Mosella del 1999. Ho ordinato il 2004. Poi ci ho ripensato, ho richiamato Alessandro Pipero - cenavo da lui, al suo straordinario ristorantino stellato di Roma - e gli ho detto di portarmi il '99. Mi è andata non bene, bensì benissimo. Grande bottiglia, tra l'altro conservata in maniera perfetta.
La bottiglia in questione era quella di un Auslese della Mosella, lo Zeltinger Sonnenhur di Prüm, residui altini, ma come sempre tenuti in perfetto equilibrio dall'acidità spiccata. Favoloso.
Frutto surmaturo, idrocarburi in sottofondo, fiori essiccati, accenni tropicali, spezie: un Riesling come te l'aspetti, come deve essere, fascinoso, intrigante. Ha accompagnato alla perfezione tutta la mia cena. Splendido.
Mosel Zeltinger Sonnenhur Riesling Auslese 1999 Joh. Jos. Prüm
Tre lieti faccini :-) :-) :-)
[Mario Plazio]
Una bottiglia eccellente in una fase probabilmente non felicissima questa dell'Oberhäuser Brücke Spätlese di Dönnhoff. Mi è sembrato un vino abbastanza bloccato, sicuramente la solforosa non è totalmente assorbita. Il potenziale di crescita c'è ed è importante. Il produttore è uno dei più celebrati del Nahe tedesco e costituisce una garanzia.
Il naso è molto discreto, al limite del timido. Frutta tropicale, pesca e ferro. Più classe si rivela al palato dove l'acidità tiene unito l'aspetto più morbido degli zuccheri residui, creando un insieme dall'equilibrio magistrale che solo i Riesling di queste zone sanno offrire. Bella tensione e nel finale piacevole nota di menta fresca. Da riaprire tra dieci anni come minimo.
Riesling Oberhäuser Brücke Spätlese 2002 Dönnhoff
2+ faccini :-) :-)
[Mario Plazio]
Accanto alla Mosella, i due fiumi Ruwer e Nahe compongono un triangolo magico che suscita immediatamente le più sfrenate fantasie nelle menti degli irriducibili del riesling. Meno nota della Mosella, la valle del Ruwer cela però alcuni produttori di rango, tra i quali spicca la tenuta Maximin Grünhaus. I vini che qui si producono godono di fama indiscussa dalla fine del X secolo. Dalla fine del XIX secolo il castello e i vigneti appartengono alla famiglia Von Schubert, che ha dato ulteriore impulso alla viticoltura e portato il nome della cantina nell’olimpo mondiale dei vini.
I vigneti sono tre: l’Abtsberg, l’Herrenberg e il Bruderberg. Il primo è anche il più reputato e prende nome dal fatto che il vino che vi si produceva era destinato al priore dell’abbazia (abt). Il suolo è di scisto blu e si raggiungono pendenze vertiginose, fino al 70%. I vini sono delicati e longevi. L’Herrenberg ha un suolo di scisto rosso e i suoi vini hanno più corpo e frutto. Il Bruderberg ha un suolo di scisto blu e i vini hanno un pronunciato aroma speziato. La cantina è collocata sotto lo storico castello e merita di per sé una visita. La tecnologia è minima, prevalgono grandi botti di rovere dall’età indefinibile.
Numerosissime le cuvée proposte, diventa veramente complicato rincorrere tutte le sottili sfumature del terroir. Queste le mie note di degustazione. Ovviamente tutti i vini sono Riesling.
Maximin Grünhaus Sekt Brut 2009. Fine, bocca insieme secca e morbida, piuttosto immobile al momento. Annate più vecchie mi erano sembrate migliori, forse serve tempo. 1 faccino
Riesling Trocken 2010. Naso affumicato ancora preda dei solfiti. Agrumi, pesca, gradevole e finale amarognolo con note verdi. 1 faccino e mezzo
Riesling Trocken 2009. Il vino si legge più chiaramente. È un Riesling! Bocca leggiadra, di medio peso, ben fatto e con ottima beva. Pompelmo, mineralità appena abbozzata, ancora nota amarognola in chiusura. 2 faccini
Herrenberg 2010. Naso più verde, asparagi, salvia e limone. Austero al palato, crudo e ancora verde. Buono lo sviluppo, lungo e fine. Invecchierà bene. 2+ faccini
Abtsberg Kabinett 2010. Sensazione di maggiore chiusura, verde e minerale. Bella sapidità al palato, sornione e con un finale elegante. Molto lungo. 2+ faccini
Herrenberg 2007. Naso che comincia a delinearsi nella sua mineralità. Al palato è invece più austero. Aromi di agrumi e salvia, largo e morbido, pulito. 2 faccini e mezzo
Abtsberg Trocken 2008. Ancora piccante e ricco di carbonica. Chiuso in sé stesso, enigmatico, quasi impossibile da giudicare. 1 faccino e mezzo
Abtsberg Kabinett 2009. Impressione di vino di una dimensione fuori norma, anche se per nulla compiuto. Già presente la nota minerale, poi spezie e fiori, dominato da una materia impressionante. Terribilmente giovane. 3 faccini
Herrenberg Alte Reben Trocken 2010. Austero e bloccato dalla solforosa. Maturo e con note verdi di clorofilla. Molto lungo e salino, ma troppo giovane. 2+ faccini
Herrenberg Alte Reben troken 2009. Naso particolare di ortica e asparago, molta mineralità. Ingresso morbido e poi una sferzata che allunga la persistenza. Buonissimo, speziato e opulento. 3 faccini
Herrenberg Kabinett 2010. Chiuso e agrumato. Bocca clamorosa, succo purissimo, pesca, cristallino e di una eleganza unica. 3 faccini
Absteberg Kabinett 2008. Bel naso, ancora molto chiuso. Salino, manca nel finale della tensione del 2009. 2+ faccini
Abtsberg Kabinett 2007. Ancora un po’ di carbonica. Chiuso ma con un palato interessante. Quasi tannico, fisico, fiori di rosa. 3- faccini
Bruderberg Spätlese 2009. Indiscutibilmente petrolio al naso, morbido e con una carica zuccherina abbastanza importante. Uscita di bocca fantastica per purezza e persistenza fenomenale. 3 faccini
Herrenberg Spätlese 2010. Naso meraviglioso tra il verde, gli agrumi e la frutta esotica. Grande pulizia, perfetto e bilanciato, possente. Pesca e albicocca nel finale. 3+ faccini
Herrenberg Spätlese 2009. Kiwi, verde e minerale. Di espressione più austera, speziato e salino, meno persistente nel finale. 2 faccini e mezzo
Herrenberg Auslese 2009. Poco espressivo, al naso non concede nulla. Metamorfosi al palato dove rivela tutta la sua classe. Persistenza da primato, non lascia se non dopo molto tempo. 3+ faccini
Abtsberg Eiswein. Purtroppo non ho riportato il millesimo, forse 2009. Ha un naso pauroso, verde, mango, frutto della passione e molto altro. Botrite. Avvolgente, con una dolcezza che non si può raccontare, appartiene solo ai vini di questa zona. L’essenza della leggerezza, straordinaria persistenza, il vino resta in bocca per oltre un minuto. Non mi è stato possibile sputarlo. Non giudicabile, oltre i 3 faccini
Abtsberg Kabinett 1989. Petrolio, pompelmo, vino interessante anche se non molto espressivo, sembra non ancora pronto. Morbido e avvolgente. 2 faccini e mezzo.
[Mario Plazio]
Ho scoperto i vini della tedesca Weingut Koehler Ruprecht qualche anno fa in Belgio, con un eccellente Riesling del ’90. Ho avuto modo di visitare la regione e di assaggiare la produzione di Koehler Ruprecht alcune volte. A differenza di Mosella e Rheingau, il Palatinato, ovvero Pfalz, dà vita a vini dall’equilibrio meno risicato, che si avvicinano maggiormente ad un profilo di un vino più classico, con acidità meno pungenti, maturità più spinte e alcol più elevato. Il problema è che sono tornato nella stessa cantina poco tempo fa, e ho faticato ad amare i vini che con estrema gentilezza mi hanno fatto provare. Cambiano i vini, il clima, forse i nostri gusti. Quei vini che un tempo mi avevano tanto affascinato, ora mi sono sembrati tecnici, scontati, privi di quel guizzo che noi, appassionati all’ultimo stadio, cerchiamo in un vino. È forse questo il divertente delle nostre degustazioni. Vedere come cambiamo noi e i nostri gusti, alla ricerca di quell’ideale che mai si raggiunge ma verso il quale siamo sempre protesi.
Queste le note di degustazione:
Weissburgunder Kabinett Troken 2009: profumato, floreale, pesca bianca e discreta acidità. 1 faccino e mezzo
Weissbergunder Spätlese troken 2007: più denso e floreale. Ancora giovane, note di frutta secca, notevole acidità. 2 faccini
Weissburgunder Kallstädter Annaberg Spätlese troken 2007: Cera d’api, burro, arachidi. Evoluto e piuttosto stanco, pesante. Mezzo faccino
Riesling Kallstädter Kabinett troken 2009: inizia a sentire gli idrocarburi. Erbaceo, salvia. Aperto ed alcolico, rosa e non molto fine. 1 faccino e mezzo
Riesling Kallstädter Annaberg Spätlese troken 2009: Sassoso, menta. Sottile, quasi esile, finale gradevole. 1 faccino e mezzo
Riesling Kallstädter Saumagen Kabinett troken 2009: molto chiuso, impatto della solforosa. Floeale ma difficile dare un giudizio. 1 faccino
Riesling Kallstädter Saumagen Spätlese troken 2009: abbastanza fine, chiuso. Minerale e frutta matura (susina, pere, pesca). Deve maturare. 2 faccini
Riesling Kallstädter Saumagen Auslese troken 2009: maggiore maturità, spezie (macis). Belle struttura, morbido e luminoso. 2+ faccini
Riesling Kallstädter Saumagen Kabinett troken 2008: bel vino, equilibrato, ananas e minerale. Piccolino, ma gradevole. 2 faccini
Riesling Kallstädter Saumagen Spätlese troken 2006: stanco, ossidato e fuori fase.
Muskateller Kallstädter kabinett 2008: decisamente moscato al naso, gradevole e fine, direi un vinino. 2+ faccini
Muskateller Kallstädter Spätlese troken 2007: Salvia e limone, composto, quasi didattico, senza eccessi. 2 faccini e mezzo
Gewurtztraminer Kallstädter Steinaker Spätlese 2009: vino non a posto, speriamo sia la bottiglia… 
Riesling Kallstädter Saumagen Auslese troken 2006: petrolio, pesca e fiori. Amarognolo, lungo e potente. Acidità scomposta nel finale. 2+ faccini
Riesling Kallstädter Saumagen Spätlese 2008: muto al naso, meglio in bocca dove non è troppo dolce. Uno dei migliori.  2 faccini e mezzo
Riesling Kallstädter Saumagen Auslese 2008: naso tra susina, albicocca e nota di petrolio. Leggero, fine e bilanciato.  3- faccini.
Alla fine rimane una sensazione di incompiuto, di buon esercizio stilistico ma non ci sono vini che mi hanno fatto impressione, tranne forse l’ultimo. Sono forse io che sto diventando incontentabile?