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Rossi di Spagna

25 gennaio 2013
[Angelo Peretti]
Se una rondine non fa primavera, non bastano di certo nemmeno una decina di rossi per dare il quadro di dove sia la Spagna rossista, epperò questo è il test che ho fatto qualche giorno fa con un gruppo d'altri bevitori, e questo pertanto racconto. Ordunque, nei bicchieri son passati undici vini rossi spagnoli e se questo fosse il modello di riferimento della Spagna dei rossi, be', l'idea che me ne verrebbe fuori è quella di un'enologia che da un lato guarda al modello internazionale senza tuttavia strafare e dall'altro si sforza in tutti i modi di rendere comunque bevibile il vino, abbattendo fin che si può l'eccesso di alcol e di tannino e di concentrazione. Il che rende gli spagnoli temibilissimi competitor, quali peraltro effettivamente sempre più mi pare che siano, in ambito internazionale. Insisto: è solo un'impressione parziale, data da una manciata di vini bevuti. Ma la riporto ugualmente. E adesso, qui sotto, dico brevemente dei vini.
Yecla Molino Loco 2011 Bodegas Castaño
Tappo a vite. Agrumi, cannella, canditi, sangria, brulè. L'alcol è a 14 gradi e non lo senti. Comprato on line a 4,50 euro. Robert Parker l'ha valutato 87 centesimi.
Due lieti faccini e quasi tre :-) :-)
Yecla Monastrell 2011 Bodegas Castaño
Frutto rosso maturo, buon tannino. Rotondo ma bevibile, non ha lo slancio che m'aspetterei. Pagato on line 5,30. Per Parker vale 88.
Un faccino :-)
Yecla Hecula 2009 Bodegas Castaño
Frutto maturo, tabacco, cuoio. Buona complessità. Ben fatto. On line a 9,90. Per Parker è da 90 punti.
Due lieti faccini :-) :-)
Alicante Puerto Salinas 2009 Bodegas Sierra Salinas
Frutto, accenni verdi. Tannino teso. Alla distanza esce una fresca vena agrumata. Piacevole. A 11,80 euro. Per Parker vale ben 92 punti.
Due lieti faccini :-) :-)
Jumilla Valtosca 2009 Bodegas Casa Castillo
Bell'etichetta. Fruttato e a tratti affumicato. Si apre con gradualità, ma non mi avvince fino in fondo. Costa 16,50 on line. Per Parker è da 91.
Un faccino e quasi due :-)
Priorat Riu 2009 Combier Fischer Gerin
Il "trio infernale" che lo produce è composto da vignaioli francesi che han fatto una sortita in Spagna. Vanigliato, fruttino. Moderno. Parker assegna 90 punti.
Due lieti faccini :-) :-)
Ribera del Duero Celeste Crianza 2009 Torres
Sfoggia eleganza e gran beva. Levigato. Bevuto con piacere, anche il giorno dopo. A 14,90 euro. Per Parker vale 93 centesimi.
Due lieti faccini e quasi tre :-) :-)
Ribera del Duero Crianza 2004 Balbas
Un didascalico Ribera del Duero, fruttato e animalesco insieme. Ed ha bel tannino. Vorrei riprovarlo fra qualche anno. On line a 12,15 euro.
Due lieti faccini :-) :-)
Rioja Tresaras Crianza 2001 Bodegas Cadarso Ciordia
Evoluto al naso, ha però bella bocca speziata. Tabacco, pellame, frutta macerata. Mi è piaciuto. Non so il prezzo.
Due lieti faccini e quasi tre :-) :-)
Rioja Gran Reserva 2001 Heredos del Marqués de Riscal
Elegante, ampio. Frutta rossa, velluto. Lungo e complesso. Buono adesso, credo possa crescere ancora. Costa 31,90 on line. Per Parker è da 93.
Tre lieti faccini :-) :-) :-)
Rioja Reserva de Familia 1998 Julian Madrid
Evoluto e decadente al naso, certo, ma anche incredibile in bocca per la sua freschezza. Niente prezzo. Buon frutto.
Due lieti faccini e quasi tre :-) :-)
[Angelo Peretti]
L'idea mi è venuta leggendo, verso metà novembre, un comunicato stampa (vedi che a volte servono i comunicati stampa?) che annunciava che la rivista americana Wine Enthusiast ha assegnato alla Ribera del Duero il titolo di Wine Region of the Year 2012. "Famosa per i suoi vigneti ad elevata altitudine e per il suo clima estremo - diceva il comunicato -, la regione vinicola settentrionale spagnola produce potenti ed eleganti vini ottenuti soprattutto con la più famosa varietà a bacca rossa della Spagna, il Tempranillo, conosciuto in zona anche come Tinto Fino o Tinta del País". E siccome un mesetto prima, in ottobre, avevo detto senza mezzi termini della "assoluta eleganza dei Ribera del Duero" (ed ora aggiungo: un'eleganza selvaggia), mi son chiesto: "Perché non mettere insieme una degustazione d'un po' di rossi della zona?" Detto e fatto, e allora eccomi a scrivere di com'è andata, non senza aver sottolineato, in apertura, l'assoluta coerenza stilistica che io e i miei compagni di bevuta abbiamo trovato nei bicchieri: colore rubino carico e brillante, odore selvaggio, frutto croccante e succoso, bella eleganza alla distanza. Aggiungo che i vini li ho presi tutto sul sito www.vinosencasa.com.
Ribera del Duero Tinto Crianza 2009 Pesquera
Vino ingannatore: prima ti sembra piccolino, poi pian piano si fa sempre più elegante e avvincente nel bicchiere, tirando fuori, insieme al fruttino, un appaggante finale balsamico. Credo abbia lunga vita davanti a sé. Comprato a 16,43 euro.
Due lieti faccini e quasi tre :-) :-)
Ribera del Duero Viña Pedrosa Tinto Crianza 2009 Pérez Pascuas
Possente lo è, ma alla lunga il muscolo e il legno finiscono per prevalere sul frutto. Dinisce coi toni del cioccolato al latte. Viene 14,60 euro.
Un faccino :-)
Ribera del Duero Crianza 2008 Condado de Haza
Subito sembra un po' verde, ma sotto c'è un bel frutto. Piacevole, vorrei dire perfino beverino. Costa 12,15 euro.
Due lieti faccini :-) :-)
Ribera del Duero Jaros Crianza 2006 Finca El Quiñon
Che abbia qualche anno in più degli altri lo si sente, e gli fa un gran bene. Rosso pieno e bevibile insieme, elegante e consistente. Ha grande spazio davanti. Da strabere. Viene 14,23 euro.
Tre lieti faccini :-) :-) :-)
Ribera del Duero Tinto Crianza 2009 Pago de Los Capellanes
Grande frutto, pieno si sole. Ma il vino appare come contratto: ti aspetti lo scatto e invece sta lì quieto. Questione d'età? Può darsi, ma si fa bere: si direbbe che è "pronto". Pagato 20,64 euro.
Due lieti faccini :-) :-)
Ribera del Duero Tinto Crianza 2008 Pago de Los Capellanes
L'annata 2008 è in grande spolvero. Il frutto si allunga, quasi si mastica, ma senza pesantezza estrattiva, c'è stoffa e il tannino ha una trama fitta: è l'eleganza la chiave interpretativa. Gran bel vino. Sempre 20,64 euro.
Tre lieti faccini :-) :-) :-)
[Angelo Peretti]
Prima informazione: l'ho comprato on line. Seconda informazione: l'ho pagato 10,74 euro. Terzo: l'ho trovato bevibilissimo e giocoso e piacevole, e nello stesso tempo ricco di personalità, e insomma ho riscoperto il Cava spagnolo, e anche questo pregiudizio - oplà - è saltato. Purtroppo c'è anche una quarta, negativa info: sul sito da cui l'ho preso non è più disponibile, e dunque, accidenti, non posso rifare l'ordine. Qual è 'sto Cava? È il Brut Reserva Extremarium de Mont Marçal, e il produttore è proprio Mont Marçal.
Vedo sulla dettagliatissima scheda che compare sul sito del produttore che la cuvée viene fatta con il 35% di xarel.lo, poi il 25% di macabeo e il 20% ciascuno di parellada e chardonnay. In tutto sono 100mila bottiglie.
Come l'ho trovato nel bicchiere? Coi classici profumi dei Cava migliori, e dunque agrumi e resine e fiori bianchi e frutti bianchi. E in bocca la bolla è sottilissima e la corrispondenza col naso è perfetta e il sale è considerevole e la beva è davvero godibile: si comincia con l'aperitivo e si va avanti, e avanti.
Buono.
Cava Brut Reserva Extremarium de Mont Marçal - Mont Marçal
Due lieti faccini e quasi tre :-) :-)
[Angelo Peretti]
Il web è una bella cosa e l'e-commerce ancora di più, perché mi permette di acquistare musica, libri, viaggi, servizi e... vino. Compro parecchio on line, e magari la mia carta di credito ne risente un pochettino troppo, ma che ci volete fare. Standomene a casa, rifornisco la mia cantina di vini che vengono dalla Francia, dalla Germania, dall'Austria, un po' anche dall'Italia. Vorrei comprare anche in Spagna, ma è davvero difficile. C'era un portale che aveva una bella selezione, anche se funzionava come un diesel di prima generazione, ma poi non ha più spedito in Italia. Peccato, perché mi piacerebbe acquistare di più in terra iberica: i bianchi della Rias Baixas, i rossi invecchiati della Rioja e soprattutto i rossi della Ribera del Duero.
Adoro i rossi della Ribera del Duero: sono l'emblema dell'eleganza del tempranillo. Rossi carnosi, croccanti, setosi. E non parlo solo del celebre e celebrato (e carissimo) Unico di Vega Sicilia, che non è solo il top della Ribera del Duero, ma è anche ai vertici assoluti dell'enologia mondiale. Nossignori, non dico solo di quello. Dico anche di bottiglie più alla portata, che vanno messe in cantina qualche anno a riposare e poi sfoggiano una stoffa, una nitidezza, un'avvolgenza di quelle che appagano.
Stando in terrazzo, col sole che tramontava di là dai monti, mi sono stappato lo Jaros del 2002, un Ribera del Duero fatto solo col tempranillo. È stato per dodici mesi, come si usa da quelle parti, in botti piccole francesi e americane. Ma il legno non c'è, non lo avverti, ché è il frutto del tempranillo che emerge, che trionfa. Frutto nero, come il colore del vino. Frutto denso e succoso, senza cedimenti alla sdolcinatura. Gran frutto.
Era l'ultima bottiglia che avevo, e solo questo mi rattrista.
Ribera del Duero Jaros 2002 Finca El Quiñon
Tre lieti faccini :-) :-) :-)